22 marzo 2012

IL FATTORE M.

Il fattore M ( specifichiamo M e non C....come qualcuno sarebbe portato a pensare istant....) deve il suo nome al pro player Paul Magriel.
Indica il rapporto tra il proprio capitale e il pot, inteso come l’insieme dei blinds e delle ante.

Il risultato di questo dato indica il numero di mani che siamo ancora in grado di giocare prima di esaurire il nostro stack.

Un esempio pratico: siamo seduti ad un tavolo in cui i bui sono 1000/2000 con ante 200, si sono 9 giocatori al tavolo (compresi noi) e il nostro stack è di 18000.

Sappiamo che ogni giro del dealer button per noi corrisponde a una quota di sicuro esborso pari al big bling (2000), più lo small blind (1000) e 9 ante da 200 ciascuno.

Pertanto la somma che ci troveremmo a pagare per un singolo giro è 4800.

Per calcolare il nostro fattore M ci basterà dividere il nostro stack per la somma ottenuta sopra citata, quindi: 18000/4.800= 3,75.

Dan Harrington nel suo libro “Harrington on Hold’em Volume II”, ha elaborato una strategia chiamata a zone.
Zona Verde M superiore a 20. (Abbiamo una grande possibilita’ di manovra preflop e postflop).
Zona Gialla M fra 10 e 20. ( Dobbiamo essere piu’ aggressivi e giocare piu’ mani rispetto alla zona verde).
Zona Arancione M fra 6 e 10. (Qui ci sono impedite alcune mosse, spesso se di deve fare un re-raise si è obbligati ad andare all-in).
Zona Rossa M fra 1 e 5. (In questa zona non si dovrebbe mai arrivare lasciandosi divorare dai blinds).
E’ l’ultima chance per sopravvivere.
L’unica cosa importante è essere il primo a parlare quando si decide di andare all- in.
Queste le nozioni principali del fattore M.
 (cit del mio blog ""Social Network).GL a tutti , Patty.

1 commento:

  1. Grazie Patty, un bel ripasso!! Io il libro di Dan lo ho ovviamente divorato una volta e poi studiato attentamente la seconda quindi il fattore M è una cosa che già applico :) ma è sempre utile un ripasso o uno studio (per chi non sapesse cosa fosse)!! GL a tutti

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